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motivazione

NOI GENITORI DESIDERIAMO CHE I FIGLI SI IMPEGNINO DI PIÚ, LO STUDIO RICHIEDE LA GIUSTA MOTIVAZIONE, MA NON SOLO, LA VITA STESSA DEVE ESSERE PIÚ STIMOLANTE

Fare, agire, studiare, lavorare, mettere passione in tutto ciò che si fa, questi sono gli ingredienti per rendere la nostra vita più stimolante, unica, soprattutto più felice.
Ma…, c’è sempre un ma, i ma si chiamano: pigrizia, stanchezza, facili scorciatoie, mancanza di disciplina, paura, poca motivazione e tanti altri fattori.
Ho concluso volutamente con la motivazione, perché ritengo che sia la più importante, cercare e trovare la giusta motivazione significa, automaticamente, eliminare tutto ciò che non ci permette di raggiungere un obiettivo.
Motiv- azione, motivi per passare all’azione, motivi per agire. Più i motivi sono grandi, più saranno grandi l’azione e la forza per raggiungerli.

“Le persone non falliscono perché mirano troppo in alto e sbagliano, ma perché mirano troppo in basso e fanno centro.”
Les Brown

LA MOTIVAZIONE È INSEGNARE A SOGNARE IN GRANDE…

Insegnare ai figli a sognare in grande è il primo passo per aiutarli a motivarli, sognare vuol dire immaginare di raggiungere un determinato obiettivo e pensare a come ci si sente, una volta raggiunto.
Per esempio, all’inizio di un anno scolastico, l’obbiettivo di ogni studente è quello di essere promosso.
Essere promossi con la media del sei è diverso che essere promossi con la media del sette, oppure con quella dell’otto.
Perché, allora, non immaginare di essere promossi con la media del nove o addirittura del dieci?
Immaginare vuol dire appunto sognare, non dormendo, ma, sempre con gli occhi chiusi, rappresentarsi delle immagini di come potrebbe essere la nostra vita, una volta aggiunto l’obiettivo.
Nel caso dello studente, immaginate la sua felicità nel visionare la pagella,
l’euforia creata dai complimenti di parenti ed amici, lo stato d’animo con cui trascorrerebbe le vacanze consapevole di aver fatto il proprio dovere senza rimpianti.
Definire bene un obiettivo ci aiuta ad avere la giusta motivazione per agire, questo è un grande aiuto che noi genitori possiamo dare ai nostri figli, ovviamente i più piccoli vanno guidati in questo processo, mentre un ragazzo delle superiori è in grado di farlo da solo.

“ Il modo migliore per fare una cosa è farla.”
Amelia Earhart

… E PASSARE ALL’AZIONE!

Una volta definiti gli obiettivi e aver alimentato la giusta motivazione, bisogna agire, passare all’azione.

Cosa devo fare per raggiungere i miei obiettivi?
Come devo gestire il mio tempo?
Chi devo frequentare per migliorarmi?

Queste sono tre domande fondamentali, bisognerebbe rispondere non con parole ma con i fatti.
Tre domande che vanno scritte da qualche parte, come una specie di promemoria per non perdere la rotta. Leggerle una volta al giorno, oppure una volta la settimana, al massimo ogni quindici giorni, più tempo potrebbe significare più fatica per rimettersi in carreggiata con un inutile dispendio di energie.
Rispondiamo alle domande per dare un’indicazione ed un aiuto, sempre partendo dall’esempio dello studente.

Cosa devo fare per raggiungere i miei obiettivi?
Studiare, fare sempre i compiti, essere molto attento nelle lezioni a scuola, non disturbare in classe.

Come devo gestire il mio tempo?
Nel pomeriggio fare subito i compiti scritti, poi lo studio, (oppure il contrario) sono molto più produttivo in questo modo. La sera, prima di dormire, una ripassatina e la mattina mi sveglio quindici minuti prima per un’ultima letta veloce.

Chi devo frequentare per migliorarmi?
Marco è in classe con me, siamo molto amici ma a scuola è un disastro, magari con lui trascorro il tempo libero.
Visto che in matematica ho qualche problema chiederò a Roberto se, una volta a settimana, fa i compiti con me, lui è geniale in matematica.

Può sembrare in festival della banalità, ma non lo è! Scriversi ciò che si vuole fare è un aiuto potentissimo per raggiungere gli obiettivi prefissati e aiuta a rimanere focalizzati su ciò che si deve fare per raggiungerli.

NON È UN INTERRUTTORE

Il processo che porta alla motivazione non è un interruttore che basta pigiare, è un percorso che parte da lontano, a piccoli passi.
È quasi banale dire che sarebbe meglio agire quando i figli sono piccoli, per abituarli ad essere, non solo autonomi, ma anche molto efficaci. La verità è che ci sono molti adulti che non affrontano la vita con questo atteggiamento, la cosa bella è che non è mai troppo tardi, anzi, potrebbe essere un percorso che si inizia una volta diventato genitore, diventerebbe estremamente affasciante.
Trovare una nuova motivazione per essere un padre migliore è quello che sto vivendo giorno dopo giorno.

Se qualcosa non va per il verso giusto?
Se l’obiettivo prefisso non viene raggiunto?
Se i problemi iniziano ad essere troppi?

Togliamo pure il se, potrebbe veramente accadere, ma di questo parleremo nel prossimo articolo. Le delusioni fanno parte della nostra vita, sono i problemi e le difficoltà che incontriamo e superiamo che ci fanno progredire, diventare migliori, non ci resta che trasmetterlo ai nostri figli.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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