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ARRIVA LA PRIMA BARBA…SPAZIO AI PAPÀ

ARRIVA LA PRIMA BARBA. PER CERTI ADOLESCENTI È UN VANTO PER ALTRI È IMABARAZZANTE.
QUI ENTRANO IN GIOCO I PAPÀ CON CONSIGLI PRATICI.

Lo specchio non mente. Presto arriva quel momento fatidico in cui, l’adolescente maschio, una mattina, lavandosi la faccia, nota una novità: i primi peli!
Inizialmente sono dei leggeri baffetti, poi qualcosa sul mento. Con il tempo la peluria lascia lo spazio ai veri peli e infine baffi e barba sono ben distribuiti sul volto.
Ora che madre natura si è espressa, ci sono due possibilità, la prima è accettarsi e la seconda non accettarsi.
Per qualcuno è un vanto nei confronti degli amici che ancora non hanno niente, per altri, invece, è una situazione imbarazzate,  tendono a vergognarsi.

“L’accettazione è come il terreno fertile che permette ad un seme minuscolo di trasformarsi nel bel fiore che può diventare.”
Thomas Gordon

I genitori dovrebbero astenersi da ogni commento, scegliendo la linea tenuta dal figlio, se radersi o meno i primi peli.
Essendo anch’io un maschietto, posso parlare per esperienza diretta. A dodici anni sono apparsi i primi peli, a quattordici usavo regolarmente il rasoio elettrico di papà, intorno ai diciotto anni iniziai ad usare il rasoio con lamette e schiuma.
Inizialmente provai frustrazione, ma non durò molto. Quando tenevo la barba di qualche giorno, mi davano qualche anno in più. A quell’età fu una manna dal cielo, diventò il mio tratto distintivo perché mi piaceva dimostrare più anni.

 

COSA FARE SE IL FIGLIO CHIEDE DI RADERSI LA BARBA?

 

Finalmente, per una volta ogni tanto, saliamo in cattedra noi papà, prendiamoci pure tutta la scena e chiudiamoci in bagno con i nostri figli.
Anche se stiamo parlando dei primi peletti, non sminuiamo la cosa, chiamiamoli pure barba e baffi, non usiamo il rasoietto che usa la mamma per depilarsi le gambe. Barba e baffi sono la “seria A” dei peli, diamo loro la giusta importanza, anche se la barba non è ancora completamente presente.

Se si usa il rasoio elettrico, bisogna spiegare loro i giusti movimenti da fare,  la regolazione delle testine e il regola basette.
Scarna come spiegazione, vero? Radersi, come ogni uomo dovrebbe, è tutta un’altra cosa, ma questa, ovviamente, è la mia opinione.

 

FARSI LA BARBA CON LA SCHIUMA

 

Ci si rade in due contemporaneamente, in pratica un tutorial dal vivo.
Per prima cosa ci si lava la faccia con acqua calda, la si asciuga leggermente. Si inizia con  l’applicare la schiuma, massaggiando il viso.

Consiglio di usare un rasoio multilama, gli usa e getta richiedono la doppia rasatura, pelo e contropelo, irritando eccessivamente una pelle molto giovane e delicata.
Iniziate a radervi. Ricordatevi di lavare con acqua fredda il rasoio, i peli tagliati rimangono tra le lame rendendo meno fluidi i passaggi successivi.
Una volta finito ci si risciacqua la faccia. Chi usa la matita emostatica, mostri come si applica su eventuali taglietti, brucia, lo sappiamo, ma fa miracoli all’istante.
Infine, dopo un ultimo risciacquo e l’asciugatura, ci si passa il dopobarba, mi raccomando non lasciatevi sorprendere dall’urlo, anzi fate l’espressione di chi se l’aspettava, chiamiamola pure complicità su cose da  maschi.

Nel prossimo articolo parleremo di come crescere figli sereni. Quale deve essere l’atteggiamento di noi genitori perché crescano in un’atmosfera allegra e spensierata.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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