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Mother Helping Her Daughter While Studying

FARE I COMPITI SPESSO DIVENTA UN PROBLEMA DELLA FAMIGLIA,
7 CONSIGLI PER DIVENTARE PIU’ VELOCI ED EFFICACI

Un problema riscontrato sia per la scuola primaria che per quella secondaria di primo grado, confrontandomi con molti genitori, è quello di fare i compiti a casa.
E’ inutile dire che i nostri figli trascorrono interi pomeriggi a studiare e a fare i compiti se, poi, ci sono verifiche o sport, può accadere che si prolunghino anche dopo cena.
I nostri figli si stancano, sono esausti. Agli occhi di noi genitori sono lenti e perdono tempo, alcune volte vorremo che avessero più tempo per lo svago.
Può capitare che, nel fine settimana, i figli cerchino di portarsi avanti nella preparazione per non trovarsi a studiare il giorno precedente per il giorno successivo.
Questo crea un disagio all’interano della famiglia in quanto si rimanere in casa per fare i compiti anziché dedicarsi ad altro.
Nasce, in noi genitori, un risentimento nei confronti degli insegnanti e della scuola, ricordando che ai nostri tempi era meno impegnativa, fare i compiti impegnava alcune ore del pomeriggio, lasciando più tempo allo svago.

Ma allora, perché gli inseganti danno tutti questi compiti per casa?
Non è possibile fare di più a scuola?
Come possiamo gestire al meglio il fine settimana?

Queste sono un brevissimo esempio di legittime domande che possiamo porci noi genitori, non possiamo permetterci che  fare i compiti diventi un motivo per rovinare l’armonia familiare.
Nel corso degli anni ci sono state diverse riforme scolastiche, molti sono stati i cambiamenti, ciò che non è cambiato è il rapporto scuola – insegnate – alunno.
A scuola l’insegnante spiega, l’alunno a casa si esercita e studia, poi l’insegnante a scuola verifica se l’alunno ha fatto il suo dovere.

Abbiamo osservato che la scuola è molto più impegnativa.
Gli stessi insegnanti ammettono che i programmi ministeriali sono molto ampi.
Per rispettarli, il ritmo a scuola è sostenuto e fare i compiti a casa diventa un prolungamento del ritmo scolastico.
Inoltre, per onestà va ricordato che, molto probabilmente, gli insegnanti a loro volta, sono genitori.
Ma vediamo come affrontare il problema di fare i compiti con sette semplici consigli da applicare tutti i giorni.

1. La ripetizione porta all’eccellenza
2. L’ambiente adatto
3. Aiutare, non fare
4. Per i risultati ci vuole tempo
5. Programmare
6. Gestire le pause
7. Sostenere

Non mi è mai capitato, nella vita, di fare molto bene qualcosa al primo tentativo,
è risaputo che ripetere le cose innumerevoli volte porta all’eccellenza.
Se noi genitori aiutiamo a far comprendere questo concetto ai nostri figli, li aiutiamo ad affrontare la difficoltà di fare i compiti e le problematiche a scuola.
In effetti ciò che i nostri figli imparano a scuola rimane nella loro mente per breve tempo (memoria a breve termine), studiare e fare i compiti a casa li aiuta a fare propri dei concetti che altrimenti andrebbero dimenticati.

A casa, per aiutare i nostri figli a fare i compiti, è necessario creare un ambiente adatto, un ambiente tranquillo senza tv o radio accese, senza fratellini più piccoli che disturbano, adeguatamente illuminato e riscaldato.
Questo è un aspetto molto importante, la tranquillità aiuta a mantenere una giusta concentrazione e un buon ritmo di lavoro.

Noi genitori dobbiamo aiutare i nostri figli, non fare al posto loro.
Ci sono diversi modi per rendersi utili: aiutare a studiare, interrogare, spiegare quello che per loro è difficile.
Non possiamo lavorare al loro posto, altrimenti non impareranno mai ad essere autosufficienti e soprattutto rallenteranno il loro apprendimento.
Perché i nostri figli siano veloci e indipendenti nel fare i compiti ci vuole del tempo,
come ho detto prima, fare al posto loro rallenta questo processo.
Aspettarsi progressi veloci è inutile, ci vuole pazienza. Capiranno, pian piano, che se si velocizzano, senza trascurare la qualità, avranno più tempo libero.

I pomeriggi della settimana non sono tutti uguali, ci sono diversi impegni oltre lo studio.
Per questo motivo è importante programmare e calendarizzare quando fare i compiti durante l’intera settimana.
A volte è necessario giocare d’anticipo, quando si svolge un’attività sportiva per esempio, è fondamentale anticipare nei  giorni precedenti.

E’ importante anche pianificare le pause, iniziare subito dopo pranzo senza una pausa può essere fonte di stress, dopo una mattinata impegnativa a scuola, i nostri figli hanno bisogno di un po’ di relax, bastano anche trenta minuti.
Fare i compiti vuol dire anche fare delle brevi pause, specialmente per la merenda, perché fare i compiti è un grosso dispendio di energie.

Possono capitare dei pomeriggi molto intensi, oltre a fare i compiti si deve ripassare per le verifiche.
I ragazzi potrebbero non sopportare emotivamente carichi importanti di lavoro, il compito di mamma e papà, in questi casi, è quello di sostenere, far comprendere che è nelle loro possibilità affrontare qualche difficoltà.
Sostenere vuol dire incoraggiare, far notare che un’insegnante ha anche il compito di creare delle sane difficoltà che l’alunno, con motivazione e determinazione, riesce a superare.
I nostri figli inconsciamente svilupperanno sempre di più la loro autostima.
“Sono capace”: è la più forte ricompensa alla fatica fatta.

Fare i compiti non riguarda solo l’ambito scolastico ma è una palestra di vita. Noi genitori sappiamo bene che la nostra giornata lavorativa non finisce con il lavoro fuori casa, ma prosegue nell’ambito domestico, ci sono varie faccende da svolgere, impegni da compiere.
I compiti sono anche uno strumento per far comprendere questo concetto ai nostri figli, oltre che accrescere ed impreziosire il loro sapere.

Nel prossimo articolo parleremo del rapporto che hanno i nostri figli con la tecnologia, come gestire al meglio: tv, computer, smartphone, tablet ecc.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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