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GENITORI AUTOREVOLI O AUTORITARI?

IN OGNI FAMIGLIA CI SONO PROBLEMI E LE DISCUSSIONI DIVENTANO INEVITABILI. ESSERE TROPPO SEVERI PUÒ ESSERE DANNOSO, MEGLIO ESSERE GENITORI AUTOREVOLI.

Spesso ho parlato dell’atteggiamento poco costruttivo dei genitori troppo permissivi, non è mai un bene estremizzare, nemmeno i genitori troppo autoritari ottengono buoni risultati.
I genitori autoritari tendono ad essere troppo rigidi nelle loro posizioni, attenzione, non sono cattivi genitori, ci mancherebbe, non deve passasse questo messaggio, sono genitori che interpretano in modo diverso il loro ruolo.
Sono genitori che tendono ad imporsi con regole rigide ed inflessibili anche quando ci vorrebbe un’eccezione, tendono a castigare e premiare tutto, a discapito della libertà dei figli.
In questo modo i figli, raramente, sono in grado di prendere decisioni, soprattutto se i genitori non ci sono, come a scuola, per esempio, o al parco con gli amici.
Quindi, se siamo genitori troppo autoritari o troppo permissivi, potremo scegliere di diventare dei genitori autorevoli.
Una piccola precisazione: l’autorità è corrispondente al potere del grado, all’interno di un’azienda, mentre l’autorevolezza è data da ciò che gli altri ci riconoscono.
La prima è più legata ad uno stile direttivo, mentre la seconda si associa ad uno stile partecipativo.

L’autorevolezza viene riconosciuta dagli altri, non è una carica di cui ci si investe. Una persona autorevole  è fonte d’ispirazione, influenza e stimola chi gli sta vicino, siano essi collaboratori che amici o parenti.

COME SI DIVENTA  GENITORI AUTOREVOLI?

Che tu sia un genitore o meno, se ti fai questa domanda, sei già sulla strada buona per essere un leader o un genitore autorevole.
Anzi, molto probabilmente, lo sei già, ti manca, forse, la consapevolezza di esserselo.

“La grandezza di una leadership si fonda su qualcosa di molto primitivo: la capacità di far leva sulle emozioni.”
(Daniel Goleman)

I genitori autorevoli non prendono tutte le decisioni, la frase “si fa come dico io!” non è nel loro vocabolario.
Ci sono decisioni che i nostri figli possono prendere in completa libertà fin da piccoli, dove i “danni” collaterali sono minimi e riparabili. Danno loro la consapevolezza di saper decidere e sapersi migliorare con il tempo perché, si sa, l’esperienza insegna.
I genitori autorevoli non puniscono e non premiano in continuazione perché, facendo così, il messaggio che arriva è “rispetto le regole perché non voglio soffrire”. Quando, invece, le punizioni sono rare, hanno lo scopo di far riflettere e di far migliorare.
Anche i premi, in rare occasioni vanno bene, ma i figli non si comportano bene per far contenti i  genitori ed avere la loro approvazione, si comportano bene per se stessi, per diventare degli adulti consapevoli.

Coloro che vogliono essere leader ma non lo sono dicono le cose. I bravi leader le spiegano. I leader ancora migliori le dimostrano. I grandi leader le ispirano.
(Anonimo)

I genitori autorevoli non sono genitori santi e perfetti, sono genitori che decidono di cambiare per amore dei propri figli, sono disposti a cambiare le abitudini negative in abitudini più opportune al loro ruolo di educatori.

I genitori autorevoli mantengono le promesse,  ascoltano e dicono sempre la verità. Se non possiamo fare tutto questo, come possiamo pretendere che i nostri figli lo facciano?

Nel prossimo articolo parleremo delle ragazzine e di quando nasce in loro la voglia di truccarsi. Ovviamente tutto questo visto dagli occhi di un papà.
Opporsi con decisione o collaborare?

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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