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Dopo un intenso anno scolastico, finalmente le vacanze. Districarsi tra compiti estivi e divertimento, ma cosa meritano i nostri figli?

Spesso, con la memoria, torno indietro nel tempo: paragono il modo di vivere l’infanzia e il periodo dell’adolescenza all’epoca mia, all’essere “bambino” oggi. Le cose sono veramente cambiate: la scuola è diventata molto più impegnativa, i ragazzi, ora, escono meno e sono diminuite le attività di svago all’aperto, il movimento fisico lo si fa solo durante lo sport.

Sì, di cambiamenti ce ne sono stati molti, quello che non è cambiato sono le vacanze estive.
Ma i figli vivono davvero le loro vacanze come vorrebbero?
Siamo in grado di far provare loro esperienze che li ripaghi di un anno di duro lavoro?

Nella stragrande maggioranza dei casi, i genitori non possono vivere appieno tutte le vacanze estive assieme ai figli, a causa di impegni di lavoro.
Spesso la vacanza si riduce ad una settimana, due al massimo, i più fortunati riescono ad andare oltre, ma sono veramente pochi.

ATTENZIONE,  che per vacanza non intendo per forza un periodo di villeggiatura o un viaggio, per un bambino vacanza è soprattutto avere mamma e papà a disposizione tutta la giornata.

Ma come rendere unico e rilassante un periodo di vacanza per tutta la famiglia?
Ecco tre consigli fondamentali da tener presente:

1. Via assolutamente la ruotine
2. I figli prima di tutto, con i loro desideri
3. Energia per tutto l’anno

 

Che la vacanza sia una settimana al mare, in montagna o un viaggio all’estero, è d’obbligo sconvolgere la normale routine di tutti i giorni.
Mangiare più tardi provando cibi diversi, fare nuove attività, rimanere alzati fino a tardi, conoscere altre famiglie per condividere attimi che fanno unico un momento,sono dei piccoli accorgimenti che spezzano la monotonia di tutti i giorni, sia per gli adulti che per i più piccoli.
Tutto ciò si può fare anche se si sceglie di rimanere a casa, si può vivere in modo diverso anche la propria città o quartiere, scoprendo nuove prospettive delle quali ignoravamo l’esistenza.

Le vacanze sono un periodo dedicato ai figli e ai loro desideri. “Dopo un anno trascorso sui libri, la mia gioia più grande è vedere mia figlia giocare e saltare contenta al mare”. Anche se esausto e accaldato, non mi permetto di dire di no ai suoi continui inviti ai giochi, semplicemente se lo merita.“Sono consapevole che arriverà il giorno in cui andrà al mare con le sue amiche, lì non potrò più tornare indietro. E’ meglio ricordare e  non avere rimorsi e rimpianti.”

Siamo i loro genitori, meritano di vedere il nostro lato infantile, quale momento migliore, se non durante le vacanze?
Facciamo per loro le smorfie dei pagliacci, prendiamoci in giro, dimostriamo loro che, oltre a saper prenderci le nostre responsabilità, sappiamo anche giocare e divertirci, proprio come fossimo dei bambini un po’ cresciuti.

Sorridete, sorridete più che potete, con la bocca a “sofficino”, come dice un mio caro amico. Non abbiate paura delle rughe, un genitore DEVE riuscire a tenere un sorriso al limite per quindici minuti senza sentire i crampi alla faccia.
Se non ci riuscite, esercitatevi, vedrete l’effetto che avrete sui vostri figli e sugli altri.

Le vacanze estive  vissute così, con il cuore, sono il carburante che serve alla famiglia durante tutto il periodo invernale. Nei momenti più duri e difficili, il pensiero deve cercare quei momenti unici, un’immagine nella quale si è tutti insieme, un panorama, un profumo particolare, un gioco.

Ricordare insieme, nelle fredde serate invernali, i momenti felici, lontano da tv e videogiochi, rivivere le stesse emozioni e sensazioni, un semplice esercizio per rilassarsi ed apprezzare quanto di buono si sta facendo come genitori, e perché no, programmare le prossime vacanza nei dettagli, non perché siano perfette, ma uniche. Inoltre è un modo per trascorrere più tempo insieme.

Nel prossimo articolo approfondiremo l’importanza della comunicazione, come parlare ai nostri figli, usando le frasi e le parole giuste?
Usando delle piccole accortezze impareremo ad ottenere dei risultati immediati e senza nessuna fatica.
Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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