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FIGLI RESPONSABILI UN CONCETTO CHE SI COSTRUISCE NEL TEMPO CON L’AIUTO DI GENITORI ED EDUCATORI

Responsabilità è una parola dalle tante sfaccettature.
Essere responsabili voler dire: impegno, maturità, consapevolezza dei propri errori, aiutare gli altri, gestire il proprio tempo e la propria vita.
Aspetti questi che dovrebbero essere già assodati in noi genitori, in quanto adulti.
Crescere dei figli responsabili è uno dei compiti fondamentali di mamma e papà.
Solo a parlarne può sembrare un’impresa ardua, quasi fosse un percorso di formazione elitario dove servono nozioni riservate a pochi.

Nulla di più sbagliato. Crescere dei figli responsabili richiede un impegno costante nel tempo, niente di complicato, bastano delle piccole accortezze. Piccole non perché insignificanti, ma perché sono degli atteggiamenti e comportamenti semplici che, ripetuti giornalmente, aiutano i nostri figli.

Sono dei piccoli “fardelli” da caricare sulle spalle dei nostri figli. Nessun gesto cinico, ci mancherebbe, sono solo dei momenti in cui noi genitori iniziamo, un po’ alla volta, a defilarci, lasciandoli da soli davanti a situazioni che dovrebbero essere in grado di gestire da soli. Situazioni che possono essere positive o negative, ma che, in ogni caso, danno consapevolezza e responsabilità.

Gli errori non fanno parte della vita, sono la vita.
Uno dei primi passi verso la responsabilità, è il coraggio di riconoscere i propri errori.
Figli responsabili, grazie agli errori?
Sì certo! Se non riconosciamo i nostri errori, non li possiamo correggere.
Troviamo scuse e giustificazioni, incolpiamo altri o il sistema, fino a diventare delle vittime.
Questo non è un atteggiamento ne’ responsabile ne’ vincente.

Jhon F. Kennedy è diventato un vero leader quando si è preso l’intera responsabilità, dopo l’episodio della Baia dei Porci. Altri politici, al posto suo, si sarebbero scaricati la responsabilità a vicenda.
Questo è solo un esempio di una persona che era riconosciuta come un leader, in tutto il mondo.
I nostri figli vivono di esempi, anche noi genitori possiamo attingere dai migliori esempi.

I genitori non si arrabbiano ma incoraggiano.
I nostri figli tendono a giustificarsi o rifiutano le loro responsabilità per il timore della reazione dei genitori.
Figli responsabili = genitori complici.
Inutile perdere la pazienza con chi sta sperimentando il potere delle proprie decisioni e azioni.
Un aiuto, una parola di comprensione e incoraggiamento fa miracoli.

Nessun alibi.
La tendenza, in certe situazioni, è di cercare degli alibi, delle scuse, sia preventivamente per non prendersi delle responsabilità, sia nel caso in cui qualcosa non vada per il verso giusto.
I figli responsabili  vengono aiutati dai genitori a correggere la rotta.
Mamma e papà indicano la strada, camminano mano nella mano, insegnano loro a reagire, creano un solco percorribile che fa da modello per le esperienze di domani.

Soluzioni non colpevoli.
E’ meglio trovare delle soluzioni, che cercare dei colpevoli. Avere una visione più ampia delle avversità della vita, aiuta i nostri figli a maturare con una maggiore consapevolezza nei propri mezzi.
Quando saranno adulti aiuteranno altre persone a trovare la strada giusta. La ricompensa più grande che possiamo avere noi genitori è proprio questa, aver contribuito a crescere figli responsabili.

Aiuti esterni.
Nonni, zii, insegnanti e altri educatori sono un grandissimo aiuto.
Ognuno ha esperienze diverse, approcci diversi, i nostri figli avranno più modelli a disposizione per cogliere il meglio da ognuno.
Senza ombra di dubbio i genitori hanno il ruolo da protagonisti. I figli responsabili  maturano in famiglia per poi vivere in società.

Fratelli maggiori.
Il discorso dei fratelli maggiori merita un approfondimento a parte. I genitori, sicuramente, possono responsabilizzare i figli più grandi nella cura dei fratellini più piccoli.
Ma non devono delegare, di continuo, le loro responsabilità. “Dai l’esempio tu, che sei più grande”, sentirsi ripetere di continuo frasi come questa, a lungo andare, carica di troppa responsabilità i figli più grandi, di conseguenza toglie responsabilità ai più piccoli, i quali rischiano di confondere i ruoli, quello di genitori e quello del fratello maggiore.

Il desiderio di avere dei figli responsabili, è legittimo. Le responsabilità devono essere rapportate all’età, devono essere gestibili e possibili.
E’ un lungo cammino, dove mamma e papà, con amore e tanta sensibilità, indicano la strada da percorrere. Insegnano a gestire gioie, delusioni e a trasformare ogni situazione quotidiana, fatta di alti e bassi, in momenti di responsabilità e di piccoli successi.

Il prossimo articolo sarà più leggero e divertente, parleremo di Halloween, festa spettrale e mostruosa, favorevoli o contrari?

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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