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FIGLI VIZIATI, COME RIMEDIARE! FIGLI VIZIATI, COME RIMEDIARE! FIGLI VIZIATI, COME RIMEDIARE! FIGLI VIZIATI, COME RIMEDIARE! figli viziati come rimediare

FIGLI VIZIATI COME RIMEDIARE? I GENITORI, PER AMORE,  ASSECONDANO  MOLTE RICHIESTE, SE LA SITUAZIONE SFUGGE DI MANO SI RISCHIA DI PERDERE IL CONTROLLO.

“Tendenza e abitudine al male, spesso contrapposto a virtù”, oppure “cattiva abitudine, atteggiamento negativo di varia gravità”, queste sono le due spiegazione della parola vizio, secondo il vocabolario.

È inutile negare che, per noi genitori, è inaccettabile accostare queste due definizioni ai nostri amati figli.
E’ comprensibile e soprattutto giustificato, allo stesso tempo, non possiamo dimenticare che “l’amore rende ciechi”, o meglio, nel nostro ruolo di figure di riferimento ed educatori, preferisco usare il termine “miopi”.

FIGLI VIZIATI  COME RIMEDIARE ? CRESCENDO FIGLI …

“Bravo, obiettivo, oggettivo, disciplinato”. Sempre secondo il vocabolario, questi aggettivi sono il contrario della parola viziato, questo se vogliamo una prima risposta a: figli viziati come rimediare?

Ammetto che, accostarli ai nostri figli, per coerenza, sono esagerati, sanno da bambino modello, da piccolo adulto, un’ inaccettabile storpiatura dell’essere bambino.

Spesso parlo del ruolo di genitore come di un equilibrista. Sono sempre più convinto che il genitore, per essere il più efficace possibile, al netto degli errori ovviamente, deve districarsi, quotidianamente, in un continuo equilibrio.
A differenza dei funambolici artisti, questa è la buona notizia, abbiamo un margine di errore più ampio.
Ammettere i nostri errori è ancora più importante di non vivere inutili sensi di colpa.

FIGLI VIZIATI COME RIMEDIARE? CON EQUILIBRIO!

L’equilibrio è la fondamentale risposta alle richieste dei nostri figli.
Non c’è differenza tra il neonato che piange per attirare le attenzioni della madre e l’insistente richiesta di un adolescente per ottenere l’ultimo modello di smartphone.
L’equilibrio ci evita di oltrepassare la sottile linea che, a volte, ci porta ad estremizzare per rimediare ad un comportamento scorretto.
Qualunque sia l’età dei nostri figli, può capitare che, per sfinimento, il nostro atteggiamento passi dall’essere troppo permissivi all’essere dei genitori eccessivamente autoritari, creando disorientamento.

“Il più grande segno di successo per un insegnante… è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi”.
Maria Montessori

FIGLI VIZIATI COME RIMEDIARE? NON AIUATARE

Figli viziati come rimediare? Viziare non è solo concedere, comprare, regalare, viziare è anche e soprattutto fare troppo, aiutare troppo.

“Se un giorno in un lampo di luce della propria coscienza chi fu servito volesse conquistare la propria indipendenza, si accorgerebbe forse di non averne più la forza. Nella proporzione della sua inutilità, l’aiuto è di impedimento allo sviluppo delle forze naturali.”
Tratto da: “La scoperta del bambino” di Maria Montessori

Non aiutare è forse un imperativo troppo forte, ma sicuramente fa meno danni dell’aiutare troppo.
Un bambino di tre anni non può prepararsi il pranzo da solo, ma può stupirci di quanto può camminare insieme a noi, durante una lunga passeggiata, se non lo prendiamo in braccio al primo pianto o al primo “sono stanco”.

FIGLI VIZIATI COME DIMEDIARE? PREPOTENZA E IMPOTENZA

Noi genitori, spesso, temiamo le critiche e il giudizio di altri, questo quando ci troviamo nei luoghi pubblici.
Questo ci blocca rendendoci deboli, vulnerabili ad eventuali richieste dei nostri figli.
L’arma che usano i nostri figli sono pianti disperati, simili ad isterismi e pianti di epilettici.

Queste manifestazioni di prepotenza, ci insegna Maria Montessori, si sviluppano parallelamente all’impotenza.
L’ira che sorge accompagna l’accidia. Più un bambino è autosufficiente e più sarà completo emotivamente.
In seguito sarà un adulto completo.

Non è semplice tenere un equilibrio costante nel tempo, non è qualcosa che si insegna o si impara. Su questo aspetto siamo tutti autodidatti, impariamo soprattutto dagli errori, senza rimorsi e sensi di colpa.
La natura ci mette alla prova.

Essere genitori è una crescita costante, la natura ci aiuta e ci viene incontro, i bambini sono molto elastici e dimenticano presto, in parole povere non se la legano al dito.
L’aiuto che possiamo darci da soli, noi genitori, è di ammettere i nostri errori, nel mio caso, per esempio, una frase del tipo: “papà ha sbagliato” evita inutili comprensioni.

Nel prossimo articolo parleremo dei bambini più piccoli e del ciuccio, un efficientissimo antistress quando il piccolo piange. I genitori si chiedono: cuccio si o ciuccio no? Se usato, quando diventa un abuso?

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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