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buoni propositi per il nuovo anno

TRA POCHE ORE FESTEGGEREMO L’ARRIVO DEL NUOVO ANNO. E’ ORA DI BILANCI E DI BUONI PROPOSITI PER IL FUTURO PER UN BUON RAPPORTO TRA GENITORI E FIGLI

Ancora poche ore e saremo nel nuovo anno.
Tutti noi tendiamo a fare un bilancio di come abbiamo trascorso l’anno ormai andato e ci proponiamo di migliorare, ci prendiamo degli impegni, con noi stessi, per colmare le lacune e programmare buoni propositi  per il futuro.

I campi su cui ci promettiamo di intervenire con i buoni propositi  sono i più svariati:

Migliorare l’aspetto fisico grazie a dieta e sport
• Migliorare il rapporto con il partner
• Ottimizzare al meglio il proprio lavoro o business
• Organizzare delle gite e vacanze

Non vedo : migliorare il rapporto con i propri figli!

Io rifaccio la mia lista, questi ultimi li metto al primo posto, vi invito a fare la vostra lista di buoni propositi, se avete una famiglia, ne beneficerà anche tutto il resto.

Chi di voi, dopo le abbuffate delle festività natalizie, ha mai deciso di mettersi a dieta dopo l’Epifania?
E’ capitato spesso, anche a me, di fare questa particolare promessa, determinato, serio e deciso, convinto del fatto che nulla avrebbe mandato a monte i miei piani.
Ma… come d’incanto il mondo intero decide di sabotare l’impresa; tutti hanno qualcosa da festeggiare, la mamma ti invita a cena e prepara i tuoi piatti preferiti, la suocera idem, non mancano colleghi e amici che organizzano cene.

E la promessa che mi sono fatto?
E tutti gli altri buoni propositi?
Sono durati due settimane?

Probabilmente no, poi arrivano Carnevale, Pasqua e ci risiamo!
La dieta è solo un divertente esempio, ma rende l’idea anche per tutti gli altri impegni che ci prendiamo, compresi i buoni propositi riguardanti il rapporto genitori-figli.
Qualche passo in avanti lo facciamo ma, a volte, in un attimo, rischiamo di rovinare tutto, con atteggiamenti sbagliati e controproducenti.

E ALLORA, COME FARE A RISPETTARE I BUONI PROPOSITI?

Come possiamo essere focalizzati costantemente su ciò che vogliamo ottenere?
E’ possibile ottenere dei risultati che, oltre ad essere raggiungibili, siano anche sostenibili nel tempo?
Cosa sono disposto ad imparare, giorno per giorno, che sia utile nel rapporto genitori-figli?

Ecco una lista di punti che ci aiutano, nel nostro quotidiano, non solo nel rapporto genitori-figli, ma anche in altre attività:

1. Immagina i tuoi figli nel futuro
2. Dedica del tempo per scoprire e programmare
3. Leggi sull’argomento
4. Aiuta, ma non troppo
5. Senza fretta e senza sosta
6. Sfrutta gli errori e gli imprevisti
7. Confrontati con il partner
8. Fai la tua chek list

Immaginiamo i nostri figli nel futuro, anche nei momenti in cui siamo soli, magari ad occhi chiusi.
I buoni propositi  partono da qui.
La rappresentazione che ci facciamo ora, nella nostra mente, non deciderà il loro futuro, ma influenzerà il nostro, il nostro modo di agire che sarà, per loro, un aiuto più efficace e mirato.
Li aiuteremo a realizzare i loro sogni piuttosto che scoraggiarli con inutili paure, come la paura di sbagliare, la paura del troppo difficile, la paura di non essere all’altezza e considerare gli “altri” migliori.

Dedichiamo del tempo per scoprire e programmare, cioè cerchiamo di capire, con precisione, che fase stiamo vivendo nel rapporto con i figli, dove ci troviamo e dove vogliamo arrivare.
L’aiuto deve essere mirato ed efficace, abbiamo detto in precedenza. Perché questo avvenga, il contesto deve essere ideale.
Il contesto è l’armonia familiare, prima bisogna lavorare su questa, poi sul resto, è la base.
L’errore, che facciamo spesso noi genitori, è quello di pretendere di dispensare consigli o peggio dare ordini in un contesto di litigi ed incomprensioni.

Leggiamo sull’argomento  rapporto genitori-figli almeno un libro al mese.
I libri, ti assicuro, non mancano, ce ne sono in abbondanza, ci aiuteranno a comprendere meglio le dinamiche familiari, come vedono e processano le cose i nostri figli, gli errori più comuni che commettiamo noi genitori.
Lo spirito non è quello di tirarci le orecchie da soli ma, di avere nuove informazione per agire al meglio, non facendoci sentire in colpa. (Mettere link art. s.d.c.)

Aiutare, ma non troppo, aiutare non significa fare al posto di…!
Lo so, è complicato. L’attenzione dei genitori tende a rendere cieco l’amore verso i figli ma, ricordiamoci, così facendo creiamo il paradosso: aiutare i figli ad essere indipendenti. Facendo le “cose” al loro posto?
A volte, nell’educazione, aiutare vuol dire non aiutare, specialmente se le cose sono rimediabili e in un contesto di sicurezza.

Senza fretta e senza sosta. Detta così sembra la più digeribile tra i buoni propositi,
in realtà è la più tosta, credetemi, è la costanza di continuare, di non mollare e di non tornare indietro.
Per questo motivo bisogna avanzare con calma, senza fretta ma determinati, senza mai perdere di vista gli obiettivi.

Sfrutta gli errori e gli imprevisti. E’, probabilmente, la lezione più importante che possiamo dare ai nostri figli. Errori ed imprevisti tendono a farci mollare, a lasciar perdere sogni ed obbiettivi, insegniamo ai nostri figli che dagli errori si può solo imparare, un errore non è una sconfitta ma solo una segnalazione che quella non è la strada da prendere.
Un abile comandante di una nave corregge continuamente la rotta, non va sempre dritto, il mare, il vento le onde richiedono una correzione continua.
Spesso capita che la prua della nave non indichi il punto d’arrivo, la meta, ma alla fine la nave raggiunge comunque il porto.
Questa è un’ottima metafora della vita: è meglio considerare gli errori e gli imprevisti come degli aiuti piuttosto che come eventi sfortunati, come qualcosa che ci aiuti a correggere la rotta, piuttosto che come qualcosa “caduta dal cielo” per ostacolarci.

Confrontarsi con il partner. E’ fondamentale che mamma e papà siano allineati nell’educazione dei figli, in caso contrario si crea confusione, specialmente nei più piccoli.
Non dobbiamo essere sempre d’accordo in tutto, ma dobbiamo essere complementari, ognuno deve puntare sui propri punti di forza e lavorare sui punti deboli, così la famiglia crescerà insieme rispettando i buoni propositi iniziali.

Facciamo la nostra chek list. Qui sotto ho riportato una serie di suggerimenti, una lista, quella valida per me, ora fai tu la tua lista, poniti degli obiettivi da poter raggiungere in un arco di tempo stabilito, impostati anche una data scadenza, ti aiuterà ad essere più efficace, potresti farla con un foglio di Excel, in questo modo ti darai ritmo, rinviare diventerà più difficile.
Lavorando con scadenze, la tua mente è più focalizzata, se i buoni propositi li vedi scritti, ti sentirai costretto a lavoraci, anche se sfori col tempo, avrai iniziato e sarai già a buon punto.

Quali sono i tuoi buoni propositi per il nuovo anno?
Sei disposto/a a dedicarci del tempo quotidianamente?
Sei convinto/a che ne beneficerà tutta la tua famiglia?

Nel prossimo articolo parleremo di amici e amicizia. Rispetto a noi, i nostri figli frequentano meno coetanei, come possiamo aiutarli a coltivare questo valore?

Un augurio di buon anno a tutti i genitori
e alle loro meravigliose famiglie
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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