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IL LINGUAGGIO DEI BAMBINI E’ IN COSTANTE EVOLUZIONE, SAPPIAMO AIUTARE I NOSTRI FIGLI NELLE VARIE TAPPE?

Gli uomini comunicano tra loro grazie alla voce e al linguaggio, questo è un codice articolato e complesso che ci distingue dagli altri animali.
In questo articolo non parleremo delle difficoltà o dei problemi legati al linguaggio, per questi ci sono i logopedisti, persone preparate e qualificate che interpretano il loro lavoro come una amorevole missione, parleremo piuttosto di come poter aiutare i nostri figli a parlare in modo chiaro e scorrevole.
Lo scopo di noi genitori è quello di capire come possiamo aiutarli, cercando di riconoscere e di cambiare quei comportamenti che rischierebbero di confonderli.

Cucuno, bua, dottore, puntura”.
Questa è la frase che io e mia moglie abbiamo sentito per un certo periodo della nostra vita, la circostanza era il suono di una sirena ovvero l’ambulanza di turno che correva nel traffico cittadino.
Frasi come queste fanno tenerezza, mettono il buon umore e fanno scappare un sorriso, non una risata, mi raccomando.
L’istinto di noi genitori è ripetere la frase, nello stesso modo in cui viene detta dal bambino.
Per aiutare a sviluppare un buon linguaggio, il nostro compito è di parlare correttamente, non di parlare il “bambinese”.
E’ più utile, per un bambino piccolo, ascoltare piuttosto che parlare.
Io e mia moglie, al passaggio di un’ambulanza, avremmo dovuto dire “si amore, qualcuno sta male, il dottore lo curerà e poi starà meglio”.

Articolare il nostro linguaggio.
Noi genitori, come abbiamo appena detto, non dobbiamo parlare il “bambinese”, dobbiamo però cercare di andare incontro ai nostri figli.
Un linguaggio chiaro e articolato è fondamentale, è importante scandire bene le parole pronunciandole bene senza storpiarle.
Quindi “cucuno” diventa “qualcuno”, scandito per bene, anche leggermente sillabato, le prime volte.

Lettura.
Lettura e libri sono due parole che ritornano spesso. Non è un mistero che leggere dei racconti o delle fiabe ai nostri figli aiuta loro a sviluppare, oltre la fantasia anche il linguaggio.
Nell’articolo precedente ho parlato proprio di questo, vedete come gli argomenti sono spesso correlati tra loro.
Avvicinare i bambini alla lettura non vuol dire solo leggere, ci sono in commercio libricini solo di figure e disegni.
I nostri figli li possono sfogliare iniziando così a prendere dimestichezza con i libri.
I genitori, commentando la figura o la frase letta, stimoleranno il bambino a “dire” qualcosa, a loro modo, nel loro linguaggio, il loro primo linguaggio.

Non è una gara.
I bambini non sono tutti uguali, c’è chi inizia a camminare prima e chi dopo, chi smette di fare la pipì a letto presto chi più tardi. Il linguaggio corretto non fa eccezione, anzi, bisogna assolutamente evitare di mettere pressione, sarebbe controproducente, si rischia che il bambino si senta inadatto.

Parlare giocando.
Per i bambini piccoli il gioco è la chiave di tutto, imparano a vivere giocando. Il movimento favorisce uno sviluppo omogeno, non solo all’apparato muscolo-scheletrico, ma anche in quello cognitivo.
Quando i bambini sono un po’ più grandi e hanno già un buon linguaggio, è utile giocare con loro in ogni momento, ad esempio durante gli spostamenti in auto, anziché ascoltare la radio, giocare con le parole.
Cercare le parole che iniziano con una lettera piuttosto che con un’altra.
Un altro esempio, cercare la parola che inizia con la sillaba finale della parola precedente: cane, quindi nebbia.
Di giochi con le parole ce ne sono tanti, basta un po’ di fantasia.

Questo è un primo articolo sul linguaggio, l’argomento è piuttosto ampio e va trattato per gradi, in ogni caso abbiamo qualche strumento in più per aiutare i nostri figli.
Di buono c’è che per parlare non serve tempo, si può fare in automatico, mentre facciamo qualcos’altro, l’importante è continuare a parlare con amore e comprensione in famiglia.

Nel prossimo articolo parleremo dei premi, è giusto premiare i nostri figli dopo un buon risultato?
Un bel voto o una promozione sono una giusta occasione per premiare?

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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