Top Menu
INSEGNARE LA RESILIENZA AI PROPRI FIGLI

UNA PERSONA RESILIENTE È UNA PERSONA PIÙ FELICE, COME INSEGNARE LA RESILIENZA AI FIGLI PER SUPERARE LE DIFFICOLTÀ E RIPARTIRE PER RAGGIUNGERE NUOVE METE

Nel precedente articolo abbiamo visto come riuscire ad aiutare i nostri ragazzi ad essere maggiormente motivati per raggiungere i loro obiettivi.
L’esperienza di persone adulte e di genitori ci insegna che, a volte, possiamo incontrare dei problemi, degli ostacoli durante il percorso. Sappiamo ancora meglio che, lo stesso risultato finale, può non essere come ce l’avevamo immaginato. La resilienza può essere un “magico” ingrediente per superare anche gli ostacoli più difficili.

“Apprendiamo la saggezza più dall’insuccesso che dal successo. Spesso scopriamo ciò che andrà bene trovando ciò che non andrà bene, e probabilmente chi non commise mai un errore non scoprirà mai nulla.”
Samuel Smiles

COS’È LA RESILIENZA?

La resilienza è la capacità di riuscire a superare le difficoltà, le avversità che la vita ci presenta, di elaborale per superare momenti difficili, trovando fiducia in sé stessi e diventando così i diretti responsabili della propria vita.
La persona resiliente rinasce più forte e decisa nei momenti di stress, perché li considera momenti di crescita.

“Perché è successo proprio a me?”

L’individuo resiliente si chiede:

“Cosa posso imparare da ciò che mi è successo?”

“Posso trarre un vantaggio da questo evento negativo?”

“Quando mi sono svegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa.”
Alex Zanardi

Alex Zanardi è un personaggio famoso, ma, nelle sue stesse condizioni, ci sono moltissime persone sconosciute che hanno fatto della loro vita un capolavoro dopo aver subito traumi simili, o nate con malformazioni.
Pensiamo agli atleti che partecipano alle Paralimpiadi, raggiungono risultati impensabili anche per normodotati.
Sono persone che hanno superato prove molto dure, persone focalizzate su ciò che possono raggiungere anche in condizioni a volte esasperate. La resilienza e le forti motivazioni hanno spinto loro verso nuovi obiettivi, invece di   deprimersi e piangersi addosso.

IL VIAGGIO DELL’EROE

Paragoniamo la nostra vita al viaggio dell’eroe, un percorso che appare, sia nei racconti che nelle trame dei film. L’eroe affronta mille battaglie, fallisce, impara, cresce, celebra per poi iniziare tutto daccapo.
Ma, ogni volta, è sempre più forte, si è trasformato, è cresciuto, come noi nella nostra vita quotidiana. E’ grazie alle difficoltà e ai problemi che ci trasformiamo, diventiamo migliori di prima, non perfetti, ma migliori.

Il viaggio dell’eroe è ripreso anche nelle trame dei film d’animazione. Prima del lieto fine ci sono mille difficoltà e la lotta tra il bene e il male, la continua metafora della nostra vita e della vita dei nostri figli.
La resilienza è il filo conduttore per il successo, l’eroe resiliente affronta con spirito positivo le prove da superare, mai da solo, ha sempre amici vicino a lui. Nella vita, da soli non siamo nulla e non facciamo nulla.

Guardare i film d’animazione con i figli e commentarli, vale più di mille prediche,
sono un potente aiuto ed insegnamento, in essi ci possono essere esempi e paragoni con la vita di tutti i giorni.

MA COME SI INSEGNA LA RESILINZA?

Come molti altri aspetti, la resilienza non si “insegna” ma la si imita.
Il bambino resiliente imita la mamma e il papà resiliente, questo è anche più semplice perché, se è costante, diventa un’abitudine.

“Le avversità possono essere delle formidabili occasioni.”
Thomas Mann

Nel prossimo articolo parleremo delle cattive abitudini. Noi genitori, spesso, impazziamo per “convincere” i nostri figli a smettere, per esempio, di mangiarsi le unghie, senza riuscirci.
Capiscono l’importanza di dover cambiare certi atteggiamenti, ma subito ci ricadono. Perché avviene questo? Cosa fare?

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close