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LO SPORT PER BAMBINI E’ UN MAESTRO DI VITA

LO SPORT PER BAMBINI E’ UN MAESTRO DI VITA, NON È DA  CONSIDERARSI UN OPTIONAL. I NOSTRI FIGLI  IMPARANO LE REGOLE DELLA VITA DA UNA SANA COMPETIZIONE

Lo sport per bambini è un maestro di vita. Questa è una frase ricorrente, l’abbiamo certamente sentita moltissime volte, quasi da dare per scontato la verità che racchiude.
Lo sport per bambini  maestro di vita, a quale vita ci riferiamo?
È forse un azzardo ammettere che, per primi, noi genitori abbiamo il desiderio che i nostri figli primeggino in tutto ciò che fanno, sport compreso?
Non è forse vero che la società, in cui viviamo, comunichi  l’importanza di essere un vincente a tutti i costi?

“Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla.”
Pierre de Coubertin

Come possiamo reinterpretare questa frase di Pierre de Coubertin?
Io la leggo come una sfida più a sé stessi che ad un avversario.
Parole come paura, fatica e difficoltà, oltre che allo sport, le possiamo accostare alla nostra vita quotidiana.
Affrontare la paura, trionfare la fatica e vincere le difficoltà, alla fine, non sono una gara contro un avversario o contro il tempo, ma sono una gara contro noi stessi, contro i nostri limiti.

 

PERCHÈ È COSÌ IMPORTANTE LO SPORT PER BAMBINI?

Ma tutto questo cosa centra con lo sport per bambini, maestro di vita?
Innanzitutto lo sport è un impegno e come tale va rispettato.
Non saltare gli allenamenti aiuta i nostri figli ad essere responsabili, verso sé stessi, in primo luogo, verso gli allenatori e verso i compagni se lo sport è di squadra.

Lo sport per bambini è maestro di vita. Prima, per provocazione, ho chiesto di quale vita?
Nella vita, che ci piaccia oppure no, non siamo sempre vincenti,  ci sono dei momenti in cui siamo dei perdenti.
E’ molto meglio esserlo lottando che lasciando.

I media ci bombardano con la cultura del vincere, non viene mai sottolineato abbastanza la cultura del perdere con dignità.
È ovvio che lo sport deve insegnare a dare il massimo per vincere, soprattutto per rispetto degli avversari, ma lo sport per bambini diventa maestro di vita se si accetta anche la sconfitta.

Vincere a tutti costi e genitori invadenti non fanno bene ne’ allo sport ne’ ai nostri figli.
Capita spesso, soprattutto nel calcio, che i papa vivano con eccessivo trasporto le avventure sportive dei figli, dando consigli, non richiesti, agli addetti ai lavori e, addirittura, offendendo o minacciando.
È di questi giorni la notizia che, un allenatore, stanco di queste situazioni sempre più ricorrenti, abbia dovuto ricorrere alle dimissioni.

“Arrivare secondo significa soltanto essere il primo degli sconfitti.”
Ayrton Senna

A questa frase di Ayrton Senna non devo aggiungere altro. Noi genitori dobbiamo, a volte, imparare dai nostri figli a prendere le cose un po’ alla leggera, non superficialmente, ma alla leggera.
Un bambino, nello sport e nel gioco, ci mette sempre il massimo impegno.

“Lo spirito olimpico esiste ed esisterà sempre, perché il sentimento sportivo non può ridursi a una corsa per la vittoria, senza lealtà e rispetto dell’avversario.”
Gabriella Dorio

Lealtà e rispetto significano sport senza scorciatoie per vincere a tutti i costi.
Lo sport snaturato, lo sport dei soldi, delle scommesse, del doping non è lo sport per bambini, maestro di vita.
Educare ad uno sport sano si inizia nei campetti di periferia, nella palestra dietro casa, nella piscina del quartiere.
Una ricetta che oltre a creare futuri atleti di valore, crea atleti con valori!

Voglio o vorrei? Nel prossimo articolo parleremo delle richieste dei nostri figli.
È giusto cedere subito? È giusto porre resistenza o negare?
Valuteremo cosa è più opportuno fare per il bene dell’intera

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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