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MONTAGNA: CAMMINATE ED ESCURSIONI CON I FIGLI

UNA VACANZA IN MONTAGNA CON I FIGLI SENZA RINUNCIARE ALLE ESCURSIONI. È BENE INIZIARE FIN DA PICCOLI, SONO POSSIBILI PASSEGGIATE ANCHE CON IL PASSEGGINO

Una vacanza in montagna offre molte iniziative e attività: shopping in negozi tipici, tour enogastronomici, musei, mostre, centri benessere, giri in bicicletta, pesca, escursioni a cavallo, visite alle malghe e rifugi, passeggiate ed escursioni.

Tutto raggiungibile in auto, meglio se con i mezzi pubblici, ancora meglio se in bicicletta o in passeggiata.
Per molti una passeggiata un po’ impegnativa o un’escursione taglia fuori le molte famiglie con bambini piccoli.
Non è così, ci sono escursioni anche per chi usa ancora il passeggino, ne ho fatte anch’io, credetemi è in questo momento che si gettano le basi per le escursioni più impegnative del futuro.

PERCHÉ SI SCEGLIE LA MONTAGNA?

Chi ama la montagna fa le vacanze in montagna, questo è il pensiero ovvio di tantissime persone.
C’è sempre un ma. Il ma, in questo caso, è mettere da parte i propri gusti e le proprie passioni, bisogna cambiare. Mi spiego meglio, noi genitori dobbiamo, un po’ alla volta, proporre delle vacanze diverse per far vivere esperienze diverse ai nostri figli.

Il mare non è meglio della montagna, quest’ultima non è meglio di una visita di una capitale europea, ogni vacanza e ogni meta hanno le loro particolarità.
Offrire più opportunità ai nostri figli vuol dire coltivare in loro il senso critico e la capacità di adattarsi a situazioni diverse.

La montagna è spiritualità, riflessione, fatica, più adatta per stare un po’ in silenzio, o meglio aiuta a ritrovare sé stessi.
Una camminata in mezzo ai boschi aiuta a ragionare, a riflettere, a prendere decisioni importanti, aiuta a prendere impegni con sé stessi, in parole povere aiuta a programmarsi.
È il contrario del mare, dove si cerca il divertimento e la socializzazione, vanno benissimo, ci mancherebbe.
Noi stiamo bene quando siamo in equilibrio, mare e montagna sembrano in opposizione, ma in realtà, alternandoli, ci bilanciano.

ESCURSIONI IN MONTAGNA CON I BAMBINI

Un piccolo stratagemma: anche se è una passeggiata, chiamiamola escursione, non per prenderci gioco dei nostri figli, ma per insegnare loro un vocabolo nuovo e, allo stesso tempo, prepariamo loro ad una novità.
Le escursioni le fanno gli esperti, gli alpinisti, come le arrampicate; si sentiranno importanti e ci metteranno buona volontà senza ripetere in continuazione “quanto manca?”

Qualche utile consiglio

Zaino: ad ognuno il suo, anche piccolo e soprattutto ogni membro della famiglia se lo prepara.
Una merendina, un pacchetto di fazzoletti di carta, una bottiglietta d’acqua, un piccolo gioco.
Dislivelli e tempi: fino ai sei anni evitiamo percorsi con dislivelli superiori ai quattrocento metri, orientiamoci verso percorsi percorribili in un tempo inferiore alle due ore e prediligiamo sentieri larghi.

Storie e favole: sempre per i più piccoli, non concentriamoli solo su alberi, prati e panorami, rischieremo di annoiarli, ci diranno :”sono stanco” anche se in realtà si tratterà di noia.
Inventiamo loro delle storie di fate, gnomi, animali immaginari, tutti abitanti nei boschi.
Ogni località di montagna ha le proprie leggende, informiamoci e prepariamoci prima, è anche un modo per entrare nella cultura e nelle usanze del posto.
Aggregatevi, lungo il cammino, ad altre famiglie con bambini, oltre a socializzare, i nostri figli presteranno poca attenzione alla fatica.

Decisioni: coinvolgiamo tutta la famiglia sul da farsi, a cominciare dalla meta, quando fare una pausa, leggere la cartina dei sentieri, trovare i segnavia.
L’ insegnamento più importante, che alcune volte siamo costretti a prendere, è che non sempre si arriva alla meta.
Questo è il primo comandamento di un ogni alpinista esperto, anche in parete.
Tornare indietro a causa di un temporale non è una sconfitta, è rispetto di sé stessi, della propria vita e delle proprie capacità, è rispetto della montagna, è rispetto dei soccorritori che, troppo spesso, rischiano la vita per l’imprudenza altrui.

Nel prossimo articolo parleremo dei giochi. Durante le vacanze, oltre a fare i compiti, i nostri figli hanno molto tempo da dedicare al gioco.
Ci sono giochi di manualità, di movimento, di fantasia, digitali, all’aperto, vedremo cosa dicono gli esperti.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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