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PERCHÉ MIO FIGLIO DICE LE BUGIE?

LE BUGIE CI FANNO PENSARE DI AVER SBAGLIATO QUALCOSA NELL’EDUCAZIONE. CI CHIEDIAMO: PERCHÉ MIO FIGLIO DICE LE BUGIE? È UN PERCORSO DI CRESCITA ASSOLUTAMENTE NORMALE

Le bugie hanno le gambe corte! Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi! Se dici le bugie ti cresce il naso come Pinocchio!

Bastano tre frasi per far tornare alla memoria la nostra infanzia, indipendentemente da quanto tempo sia passato.
Allora, perché ci chiediamo: perché mio figlio dice le bugie?

La risposta può sembrare semplice e banale,  è un normale percorso di crescita e di sviluppo.
Quando i bambini sono molto piccoli, non sono abili comunicatori, quelle che per loro sono solo storielle, a noi adulti appaiono come bugie.
Un bambino della scuola primaria non è ancora in grado di individuare la differenza tra realtà e fantasia.

 

“Nessun uomo ha una buona memoria sufficiente a farne un bugiardo di successo.”
Abraham Lincoln

 

MIO FIGLIO DICE LE BUGIE ? COSA DEVO FARE ?

Intorno ai tre anni un bambino racconta varie storielle che, ad un adulto, possono sembrare delle piccole bugie.
Si “disegna” intorno il suo mondo, dove, solo lui, è il protagonista. In questo mondo, abbiamo visto, come non è in grado di distinguere la realtà dalla fantasia. Questo atteggiamento fa preoccupare noi genitori e ci chiediamo: “Perché mio figlio dice le bugie ?”
Non troviamo risposta se non nelle parole rassicuranti degli psicologi e degli educatori.
Un bambino che inventa delle storielle è un bambino sanissimo che sta crescendo,
più queste storielle sono strampalate, più il bambino è creativo. È un ottima notizia che ci tranquillizza.

“Nel paese della bugia la verità è una malattia.”
Gianni Rodari

SE MIO FIGLIO DICE LE BUGIE ANCHE QUANDO È PIÙ GRANDE?

Quando il bambino ha circa sei anni, cioè quando inizia ad andare alla scuola primaria, le cose cambiano, il discorso fatto in precedenza deve lasciare lo spazio a un approccio più maturo, in questa fase chiedersi “perchè mio figlio dice le bugie?” è assulutamente sensasto.
Nessun allarme però, le bugie, in questa fase di crescita del bambino, subiscono una variazione.
Da storielle innocenti e creative si passa all’intenzionalità, cioè le bugie cominciano ad avere uno scopo ben preciso.
Il ruolo di un genitore è quello di scoprire perché “mio figlio dice le bugie.”
C’è da fare, innanzitutto, una distinzione sulle bugie, questo vale anche per gli adulti.

Le bugie possono essere dette per:
• Non causare dolore ad altre persone
• Per timidezza e non fare brutte figure
• Per scherzare
• Per millantato credito
• Per nascondere qualcosa
• Per paura

Sicuramente ci possono essere altre circostanze ma, nel caso di un bambino in crescita, diventa molto rilevante il motivo che lo spinge a mentire.

Esempio:
Se ho reazioni spropositate e negative quando viene a casa da scuola con una brutta notizia, che può essere un voto o una nota, mio figlio può mentire per paura? Può essere che menta per proteggersi? Molto probabilmente ho già trovato la causa del suo mentire.

Come intervenire?
Seguendo l’esempio di prima, il brutto voto o la nota non devono essere motivo di drammi, devono essere motivo di collaborazione, di coinvolgimento e di motivazione. Affrontando il problema insieme, si trova la soluzione.
Probabilmente, la volta successiva, mio figlio non avrà paura di comunicare il suo problema, sa che può contare sull’aiuto del genitore.
Anzi credo, che agendo così, le probabilità che venga a casa con un brutto voto o una nota, si abbassi di parecchio perché, essendo più tranquillo, è più sicuro di sé.

Infine, dobbiamo aiutare i nostri figli ad avere coraggio. La bugia nasce quando si ha paura di qualcosa, di una reazione, di una circostanza o della inadeguatezza in un determinato contesto.
Bisogna riuscire a dare loro il coraggio di coltivare l’autostima e la fiducia in sé stessi, questo avviene attraverso un modello da studiare, da vedere e da imitare: noi genitori.

Nel prossimo articolo parleremo ancora una volta di sport. Abbiamo già visto l’importanza di scegliere lo sport giusto per i nostri figli, vedremo perché fare sport è anche un’ insegnamento di vita.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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