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PORTARE I BAMBINI AL CINEMA È VIVERE EMOZIONI

PORTARE I BAMBINI AL CINEMA È MOLTO PIÙ CHE TRASCORRERE QUALCHE ORA SPENSIERATA,È CONDIVIDERE CON ALTRI LE PROPRIE EMOZIONI

Sebbene ora sia adulto, ricordo quando, da piccolo, andavo al cinema con i miei genitori. Questi ricordi sono ancora indelebili e più che mai vivi, come se fosse trascorso pochissimo tempo.
Ricordo la paura e la relativa crisi di pianto quando apparve la strega cattiva di “Biancaneve e i sette nani”, ero talmente terrorizzato da costringere i miei genitori a lasciare la sala per non disturbare eccessivamente le altre persone.

Ricordo, con nostalgia, le scazzottate di Bud Spencere e Terence Hill e le risate a crepapelle dell’impacciato Ragionier Fantozzi. Non erano “soltanto” film, sono stati, soprattutto, momenti di allegria e di unione familiare.
A quel tempo si viveva un periodo politico non tanto facile, era appena finita la crisi energetica ed era l’epoca delle stragi mafiose, tematiche troppo grandi da elaborare per la mente genuina di un bambino. Il cinema diventava una sorta di rifugio, non per scappare dalla realtà, ma soltanto perché la vita ci offre sempre più possibilità e  più aspetti.

Il cinema mi ha aiutato a mettere in evidenza che ci sono persone che, animate da odio, possono commettere atti ignobili e codardi e persone che, invece, con il loro impegno, possono farci ridere e intrattenere, farci sognare, costruire storie meravigliose e comunicarle per mezzo di un cartone animato.

 

“Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.”
Ingmar Bergman

PORTARE I BAMBINI AL CINEMA O AL MULTISALA?

 

Generalmente si iniziano a portare i bambini al cinema verso i due anni e mezzo o tre.
Quando sono così piccoli, un consiglio potrebbe essere  di non portarli in un multisala, gli ipermercati del cinema.
Ci sono molte sale a disposizione e l’intrattenimento inizia molto prima, già della biglietteria.
Ci sono sale giochi, negozi di giocatoli e dolciumi, si può bere e mangiare come al ristorante, ci sono anche i fast-food.

Per i più piccoli vale lo stesso discorso degli ipermercati, c’è troppa confusione, troppe luci e rumori. Rimanere a lungo in luoghi simili potrebbe creare loro confusione, rischiando di agitarli e renderli iperattivi.
Bisogna anche tenere presente che si rischia di far passare in secondo piano lo spettacolo, visto tutto quello che viene proposto prima di entrare nella sala di proiezione.

 

“Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.”
Stanley Kubrick

 

PERCHÉ PORTARE I BAMBINI AL CINEMA?

 

Il cinema viene chiamato “la settima arte” perché è l’ultima forma d’arte ad essere stata inventata e riconosciuta.
Un’arte che, come le altre, crea emozioni che sono condivise con le persone presenti in sala. Diventa una sorta di emozione collettiva, è il primo passo verso gli altri, cioè un modo per cominciare a staccarsi dai genitori.

Portare i bambini al cinema significa immergerli in un mondo pieno di fantasia, dove i bambini rispecchiano la loro vita e scoprono il loro Se interiore.
Seppur in un mondo  fantastico ed irreale, le fiabe e i film per bambini trattano temi reali ed intimi, come i sentimenti e le emozioni che provano ogni giorno.

Per questi motivi l’età più indicata per portare i bambini al cinema è intorno ai quattro anni. A questa età sono capaci di mantenere l’attenzione più a lungo e a comprendere la differenza tra il bene e il male e tra il buono e il cattivo.

Nel prossimo articolo parleremo delle bugie. Perché i bambini dicono le bugie?
È normale questo comportamento? Cosa fare per rimediare?

 

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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