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protezione solare per bambini

PROTEZIONE SOLARE PER I FIGLI  QUANDO I RAGGI SOLARI SONO PIÙ FORTI  È IL MOMENTO DI ALZARE LA GUARDIA, OTTO CONSIGLI PER NON RIPETERE GLI STESSI ERRORI

È arrivata la tanto attesa estate. Le famiglie, che abitano vicino alla costa, trascorrono qualche pomeriggio al mare nel weekend, quelle che abitano, invece, nell’entroterra, probabilmente le vacanze.
In comune, entrambe, hanno il problema della protezione solare  della pelle dei figli, in particolar modo dei più piccoli.

Come ogni anno le tv, quotidiani e vari giornali intervistano l’esperto di turno che dà consigli molto semplici e basilari sulla questione, nulla di accademico e incomprensibile al grande pubblico, ciononostante la non adeguata protezione solare  riempie pronto soccorso e farmacie per scottature più o meno gravi.

PERCHÉ OGNI ANNO CI RICADIAMO?

È normale, eventi diversi che si ripetono, non è detto che sia superficialità o poca attenzione, succede anche a noi adulti.
Mi sono scottato anch’io qualche anno fa, ho preso sonno sul lettino mentre mia moglie e mia figlia erano andate a fare una passeggiata, al loro ritorno sembravo un’aragosta, avrei dovuto abbondare con la protezione solare  o mettermi all’ombra.
È un esempio banale, ma rende l’idea. In vacanza o durante una giornata al mare tendiamo ad essere rilassati, è il momento in cui ci scrolliamo di dosso gli impegni della settimana,  lo stress, le mille cose da fare.
Siamo concentrati sul relax e sul divertimento; la protezione solare  è importante ma non ci pensiamo più di tanto, la concentrazione di mamma e papà è focalizzata sui propri figli, se piccoli che non si allontanino troppo dall’ombrellone, oppure che non vadano in acqua da soli, se più grandicelli che abbiano sempre un comportamento adeguato.

OTTO CONSIGLI PER UNA PROTEZIONE SOLARE PER TUTTA LA FAMIGLIA

1.    Protezione elevata
2.    Attenzione all’acqua
3.    Ripetere l’operazione più volte
4.    Aiutarsi a vicenda
5.    Le carnagioni non sono tutte uguali
6.    L’ombrellone non è una protezione
7.    Evitare le ore più calde
8.    Non solo in spiaggia

 

Una protezione solare  elevata è indicata a tutti, anche agli adulti, soprattutto per le prime esposizioni. Nei bambini andrebbe usata sempre la protezione cinquanta.
Un mito da sfatare è quello che una protezione elevata non permette di abbronzarsi, anzi in realtà la protezione filtra i raggi UV, responsabili delle scottature, regalandoci un’abbronzatura graduale, duratura e uniforme e dorata.

Per chi sta molto tempo in acqua o per chi suda molto, è meglio usare creme a protezione solare resistenti all’acqua, attenzione ce ne sono di due tipi, le “waterproof” efficaci fino a ottanta minuti e le “water-resistant” efficaci fino a quaranta minuti.

La crema solare non è sufficiente metterla una volta sola ad inizio giornata,
adulti e bambini dovrebbero ripetere l’operazione almeno ogni due ore, ricordiamoci che con il passare del tempo diminuisce l’efficacia.
Questo vale anche per le “waterproof” e le “water-resistant,” inoltre tutti i prodotti di protezione vanno applicati sulla pelle asciutta.

Una famiglia è come una squadra, un team, ognuno non pensa solo a sé stesso.
Protezione solare = protezione della famiglia, tutti devono aiutarsi.
La mamma può dimenticarsi di fare un’applicazione di crema ai figli, ma non diventa un problema se a ricordarselo è anche il papà. Per un bambino piccolo, applicare la crema sulla schiena dei genitori, può essere un gioco divertente.
Con questo spirito è più difficile dimenticarsi qualcosa.

Le carnagioni non sono tutte uguali, una pelle molto chiara ha bisogno di molte più attenzioni di una più scura.
Acquistare una crema in farmacia costa sicuramente di più che al supermercato, ma può fare una grossa differenza,  meglio ancora se si chiede consiglio ad un dermatologo o al pediatra.

Acqua, sabbia (ma anche la neve) danno origine ad un fenomeno che si chiama riverbero.
È la capacità di una superfice di riflettere i raggi solari. La sabbia riflette il 20% dei raggi solari, l’acqua e la neve addirittura l’80%.
È facile comprendere come l’ombrellone non possa essere ritenuto una valida protezione solare.
Quindi nelle ore più calde non basta mettersi al riparo sotto l’ombrellone, ma bisogna abbandonare per un po’ la spiaggia, il riverbero, del quale accennavo prima, fa male alla pelle, ma ancora di più agli occhi.

La protezione solare  non va usata solo in spiaggia, ma sempre, per proteggere viso, braccia e gambe  in ogni momento, durante il giro in bicicletta, la passeggiata al parco o durante i giochi nel giardino di casa.

Nel  prossimo articolo parleremo dei bambini a tavola. Approfondiremo il comportamento da tenere, i cibi indesiderati e i diversi orari dei membri della famiglia.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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