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registro elettronico, educare i controllare?

IL REGISTRO ELETTRONICO A SCUOLA E’ UNA REALTA’CONSOLIDATA, NOI GENITORI SAPPIAMO FARNE BUON USO PER LA CRESCITA DEI NOSTRI FIGLI?

Tutte le scuole usano il registro elettronico, un’ importante novità.
Lo scopo è quello d’ informare e interagire con le famiglie usando la rete. Stando comodi da casa, tramite il pc, noi genitori, possiamo sbizzarrirci nel compiere delle semplice operazioni che, prima, richiedevano ore di permesso dal lavoro.

MA COSA SI PUO’ FARE CON IL REGISTRO ELETTRONICO?

Con il registro elettronico possiamo vedere se i nostri figli sono presenti a scuola, se hanno ritardato, i voti presi, eventuali note, varie comunicazioni, tutto in tempo reale.
Inoltre, si possono prenotare i colloqui con i professori.

EDUCARE O CONTROLLARE?

E’ molto utile ed efficiente prenotare i colloqui con i professori e leggere le comunicazioni, per tutto il resto, il registro elettronico, mi sembra un “grande fratello scolastico”.

Come possono essere tranquilli e rilassati i nostri figli sapendo di essere così controllati?

Dove finisce il rapporto di fiducia che si deve instaurare con i propri figli?

I nostri figli hanno il diritto di sbagliare, hanno il diritto di non essere sempre impeccabili, hanno il diritto di riflettere e metabolizzare ciò che succede, senza essere spiati sotto una lente d’ ingrandimento .
Se i nostri figli prendono dei brutti voti a scuola, hanno il diritto di prendersi un po’ di tempo per riflettere, pensare a come rimediare, se farsi interrogare subito per riparare oppure aspettare la prossima verifica, senza dover preoccuparsi di pensare se i genitori hanno già curiosato sul registro elettronico.
Non devono temere le nostre reazioni, qualsiasi risultato è rimediabile, è il nostro compito.
Educare a migliorarsi, a ripartire dopo una delusione, aiutare a raggiungere dei risultati, sostenendo non facendo al posto loro.

UNO STRUMENTO DA USARE CON SAGGEZZA

Il registro elettronico è uno strumento non un’arma, non deve essere nemmeno un deterrente, si rischierebbe di perdere la spontaneità dei nostri figli.
Usarlo con saggezza è il consiglio che mi sento di darvi, io e mia moglie ci siamo imposti di non guardare i voti se prima non abbiamo avuto il permesso da nostra figlia.

Infine, il registro elettronico non esclude i  colloqui con i professori e le assemblee di classe.
Sappiamo bene che l’apprendimento e le valutazioni non sono solo una questione di numeri.
Viene a mancare la cosa più importante, la relazione genitori-insegnanti.

Tendiamo a delegare alla tecnologia i rapporti umani, non solo riguardo alla scuola ma anche nella vita quotidiana.
Un rapporto con un’insegnante ci può essere di grande aiuto, la sua esperienza può darci maggiori informazioni sui nostri figli, è una chiave di lettura per agire la meglio, qualche consiglio per ottenere risultati migliori, senza cadere nel tranello del troppo facile: due click sul registro elettronico ed il gioco è fatto.

“A quale età posso lasciare da solo mio figlio?” Prima o poi tutti i genitori si fanno questa domanda. Di questo parleremo nel prossimo articolo, capiremo l’importanza di valutare il grado di responsabilità dei propri figli e cercheremo di capire, invece, cosa prevede la legge in merito.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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