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ricomincia la scuola dopo le vacanze natalizie

E’ DURA PER NOI GENITORI, MA ANCHE PER I NOSTRI FIGLI
LE VACANZE NATALIZIE SONO UN RICORDO, SI RICOMINCIA LA SCUOLA!
PRONTI A DARE IL MEGLIO? ECCO SEI CONSIGLI

Ci risiamo, si torna alla solita routine: i nostri figli tornano tra i banchi di scuola, tanti compiti per casa e la famiglia si riunisce solo la sera. Una gran bella differenza se si confronta il tutto con i giorni spensierati e divertenti trascorsi in vacanza.

Pensiamoci, se fosse sempre vacanza, ci annoieremo, non riusciremo più ad apprezzare i periodi di festa e di vacanza. Sembra un atteggiamento di comodo per indorare la pillola amara. In realtà si riesce a godere appieno dei momenti di vacanza solo dopo aver fatto il proprio dovere con dedizione ed impegno.
Per noi adulti è il lavoro, per i nostri figli è la scuola.

A volte è dura trovare le giuste motivazioni, ci mancherebbe, non siamo macchine. Le vacanze sono sufficientemente lunghe per abituarsi a ritmi meno frenetici e più riposanti.

COME RENDERE IL RIENTRO A SCUOLA MENO TRAUMATICO?

Noi genitori possiamo fare molto per aiutare i nostri figli al rientro a scuola. Queste situazioni le abbiamo affrontate molte volte, ma ancora, dopo tanto tempo, costa fatica riprendere le attività lavorative.
Ecco sei consigli utili, sia per noi che per i nostri figli, per un felice rientro o, per lo meno, più dolce:

1. Attenzione agli orari
2. Stop alle abbuffate
3. Ritrovare i compagni
4. Sport
5. La fine del quadrimestre
6. Programmare i mesi futuri

Sicuramente i nostri figli, durante le vacanze, andavano a letto più tardi la sera, di conseguenza la sveglia, al mattino, suonava più tardi rispetto ai giorni di scuola.
Bisogna ritornare alle vecchie abitudini, è fondamentale affrontare le lezioni riposati. Nel pomeriggio ci sono impegni extra scolastici e compiti da fare, le giuste ore di sonno permettono di affrontare al meglio gli impegni.

Anche se in casa ci sono ancora dolcetti portati dalla Befana, bisogna ridurre un po’ i consumi. Pranzi, cene, cenoni, panettoni, mandorlati ci hanno appesantito, probabilmente è lo stesso per i nostri figli.
Tornare a mangiare come al solito, senza sovraccaricare la digestione, aiuta la concentrazione, soprattutto nello studio.

Tornando a scuola i nostri figli, oltre agli insegnanti, ritroveranno i loro compagni. Ritrovare gli amici, ricreare le relazioni è di vitale importanza in un contesto di crescita.

Meno giochi di società come tombola e monopoli ma più sport. Anche qui si rincontrano gli amici, che, molto spesso, sono gli stessi compagni di scuola.
Senza dubbio, ricominciare l’attività sportiva, aiuta a scaricare la tensione.
Saltare, correre, nuotare, danzare o calciare sono una manna del cielo, aiutano i nostri ragazzi, oltre a creare nuove amicizie, ad aprirsi e a condividere.

A fine gennaio si conclude il primo quadrimestre. Il rientro a scuola coincide con il rush finale, verifiche ed interrogazioni per gli ultimi voti, per confermarli o per migliorarli.
Il ruolo di genitore, qui, è importantissimo per “contenere” i figli.
Per contenere intendo diventare empatici, non negare eventuali difficoltà ma sostenere comprendendo le problematiche.
Non si deve fare i compiti al loro posto, bisogna parlarne in modo che condividano i loro pensieri, le loro insicurezze e le loro paure.
Noi lo facciamo di continuo, superiamo momenti difficili condividendo il nostro problema con altri, parlando con un amico o un collega che sa ascoltare.

Prima di festeggiare l’arrivo delle lontane vacanze estive, il nuovo anno ci riserva altri momenti di festa e di allegria.
E’ importante programmare questi momenti insieme, programmare attività, giochi o piccole gite, questo permette di far evadere la mente nei momenti di relax in modo tale da poter riprendere, dopo, con più grinta.

Qualche esempio?
• Come ci vestiremo a Carnevale?
• A Pasqua, gita o vacanza?
• La festa per il compleanno?
• Per lunedì venticinque aprile cosa organizziamo?
• E per il due giugno?
• Le gite in biciletta le domeniche di primavera?

Ora spero abbiate qualche mezzo in più per affrontare il rientro alle normali attività in modo più sereno. I bambini più piccoli richiedono più aiuto, non per fare al loro posto, ma per rassicurarli e trasmettere loro fiducia e amore nei confronti del loro lavoro.

Nel prossimo articolo parleremo della paghetta, c’è chi è favorevole e chi contrario. Vedremo i pro e i contro.
Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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