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Mother Helping Daughter With Homework In Kitchen

SCUOLA PRIMARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO: QUANDO I COMPITI  PER CASA SONO TROPPI DIVENTANO UN PROBLEMA DI TUTTA LA FAMIGLIA.
LA SOLUZIONE E’…

La mattina a scuola, compiti  nel pomeriggio, uno sport, un po’ di tv o videogiochi. C’è chi rimane a scuola anche il pomeriggio ma i compiti  sono da fare lo stesso.

Ci sono due soluzioni, la prima è persuadere le maestre e professori a dare meno compiti, la seconda è cercare di diventare virtuosi, attuando delle strategie per sopravvivere a tutti gli impegni extra scolastici.
Credo che la prima opzione sia da scartare…

Ho già scritto un articolo su come fare i compiti, trovare delle strategie per essere più veloci ed efficaci, ottimizzando al meglio il tempo a disposizione.
Teniamo sempre presente che fare paragoni con il passato non aiuta, la scuola di trenta o vent’anni fa non può e non deve essere uguale a quella di adesso.
Siamo fatti per progredire, per avanzare, per migliorare, una volta l’obiettivo era la Luna, ora è Marte, in futuro chissà!

I compiti   sono un problema, me ne rendo conto, ma per chi mi conosce, anche solo leggendo i miei articoli, sa bene che “problema” è una parola che uso poco, cerco di evitarla e sostituirla con “opportunità”.

Sono profondamente convinto che alcune cose non vadano per il verso giusto. Ma allo stesso tempo viviamo in un momento storico invidiabile, sia nei confronti di chi è vissuto in altri periodi, sia nei confronti di persone che vivono in condizioni disagiate in altre parti del mondo.
I compiti, secondo il mio parere, sono un’ opportunità per noi genitori.

Quando si prende la magica decisione di diventare genitori, si compie un gesto d’amore che lascia tracce per sempre in questo mondo, lo considero l’impegno degli impegni.

I compiti  possono essere un “problema”, ma se lo facciamo diventare il “problema” dell’intera famiglia, forse riusciamo a trasformarlo in un’opportunità.

Chiusi in casa in una domenica di sole per le verifiche del lunedì, cosa può esserci di buono in questo?

La scuola non dura in eterno, è un sacrifico, certo, ma nessuno diventa adulto senza l’aiuto di un altro adulto, questo è la gioia di essere genitori e ci rende unici.

Lamentarsi in continuazione per i troppi compiti a casa non aiuta i nostri figli, trasformiamo, inconsapevolmente, in un peso il loro dovere, giustificando un malcontento che, oltre a non dare risultati, rende arduo l’apprendimento.
Leggi in questo articolo cosa succede se ci lametiamo in continuazione, clicca qui.

Il compito di noi genitori è quello di indorare la pillola, di esaltare le qualità dei nostri figli. Non vengono assegnati compiti che i nostri figli non siamo in grado di fare, i professori non li spronerebbero se, loro per primi, non fossero convinti delle loro possibilità e potenzialità.

Quand’ è che, noi genitori, apprezziamo di più le vacanze? Dopo un anno trascorso a far niente?
Credo che la risposta sia dopo un anno di lungo e duro impegno.
Questo, pian piano, capiranno i nostri figli. Non dobbiamo fare loro discorsi interminabili sul senso della vita, cerchiamo, piuttosto, di sostenerli ed aiutarli nei loro compiti.

Ricordiamoci che si stanno preparando ad entrare nel mondo del lavoro di domani,
i compiti  sono la loro palestra di adesso, in futuro dovranno essere pronti per ben altro e noi non vogliamo che si trovino impreparati, saranno esposti in prima persona, noi non saremo lì con loro, almeno fisicamente.

Cosa dirai e penserai quando, la prossima volta, tuo figlio arriverà a casa con troppi compiti?
Sei pronto a sostenerlo ed incoraggiarlo?
Sei capace di immaginarlo inserito nel mondo del lavoro, tra qualche anno?

Bene, spero di esserti stato utile. Nel prossimo articolo sarò più buono, tornerò a parlare del Natale e delle vacanze.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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