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Vuoi sapere come gestire i sensi di colpa e cambiare lo stato d’animo e sentirti un genitore migliore?

Quando durante la giornata non sono con la mia famiglia avverto il bisogno di trascorrere del tempo con i miei cari, anche se concentrato nelle mie attività inevitabilmente la mente vola, spesso i pensieri prendono la direzione di casa, cresce la voglia di vedere i loro volti, di sentire la loro voce, di incrociare il loro sguardo.
Non dovrei per nulla meravigliarmi di questo mio stato d’animo, ma ho notato che a volte, la maggiore voglia di vedere la mia famiglia è influenzata da un senso di colpa.

In questo articolo capirai com’è normale, a volte, sentirsi in colpa nei confronti dei nostri figli, ma soprattutto come:

1. Vincere i sensi di colpa
2. Cambiare lo stato d’animo in situazioni difficili
3. Crescere i figli più responsabili
“Ci sono ricascata, Luca alla fine non ha fatto nulla di così grave, eppure sono esplosa! Guardalo mentre dorme nel suo lettino, un angioletto….Non gli ho neppure chiesto scusa, sono una pessima madre, non posso perdere la pazienza per così poco.”

Luca, quando si sveglierà la mattina seguente, avrà già dimenticato ciò che è successo la sera prima. Però la mamma ha fatto fatica a dormire, è ancora turbata per la reazione che ha avuto.

I sensi di colpa, possono diventare preziosi per riuscire a vivere momenti indimenticabili in famiglia.

Non esiste il genitore perfetto, esiste il genitore che sbaglia e si corregge, con umiltà, il genitore che chiede scusa, se necessario.
Non dobbiamo temere che i nostri figli ci vedano fragili, dobbiamo temere invece di dover apparire, a tutti i costi, dei super genitori, sempre con la soluzione pronta.

Se il nostro stato d’animo ci porta a sentirci “colpevoli” possiamo cambiarlo, perché essere colpevoli significa anche essere responsabili, quindi capaci di aiutare i nostri figli.
Cambiare gli stati d’animo negativi è importante, perché facendolo noi genitori lo insegniamo ai nostri figli, solo con l’esempio.

Ma com’è possibile cambiare lo stato d’animo più negativo?

Secondo voi un genitore che gioca con i figli può sentirsi con il morale a terra?
Un genitore che organizza la prossima vacanza o una gita da fare in giornata può sentirsi abbattuto e triste?
Un genitore che si chiede come fare delle sorprese anche semplici ai figli o al partner riesce a cambiare il suo stato d’animo?

Appositamente ho voluto risponderti con delle domande.
La nostra vita, non solo come genitori, è influenzata dalla qualità delle domande che ci facciamo nel nostro dialogo interno.

Io un tempo mi chiedevo: “perché non riesco ad essere un genitore più attento e premuroso”?
La risposta nel mio dialogo interno poteva essere una sola: “perché guardi troppo sport in tv e non giochi di più con tua figlia”!

Ma quando la domanda è diventata:” cosa posso fare, quali strategie posso mettere in atto affinché io diventi un genitore più attento e premuroso nei confronti di mia figlia”?
Questa volta la risposta fu: “ trascorri più tempo con lei, informati, leggi libri sull’argomento genitori-figli, vai agli eventi organizzati dalla scuola anche se sei stanco e fuori piove”.
Questa strategia, una volta messa in pratica, non solo ci aiuta a focalizzarci su ciò che è più importante, ma ci invita all’azione, dandoci forza e carburante per mettere in pratica ciò che ci siamo prefissi.

Rifiorendo da situazioni negative, siamo da esempio ai nostri figli, creiamo in loro la consapevolezza di affrontare le difficoltà che la vita presenta, assumendosi le loro responsabilità, perché ci guardano e imparano.
Così facendo, li aiutiamo a crescere?
Assolutamente si!
Vogliamo prenderci un po’ di merito come genitori?
Io credo proprio di si, perché ce lo meritiamo.
Nel prossimo articolo ti parlerò di cosa accade quando i genitori perdono la pazienza, dei castighi e come riprendersi dai momenti di nervosismo.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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