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vacanze, finalmente sono arrivate

È ARRIVATO IL TANTO ATTESO PERIODO DELLE VACANZE,  NON TUTTI HANNO LO STESSO STATO D’ANIMO.  AIUTIAMO I NOSTRI FIGLI A GESTIRE LE DIVERSE EMOZIONI  DURANTE L’ESTATE.

Finalmente ci siamo, dopo un lungo e faticoso  anno scolastico, sono iniziate le tanto attese vacanze.
Un magico periodo che porta felicità ai nostri figli; interrogazioni e verifiche sono già dimenticate, la mattina si trascorre facendo qualcosa di diverso, la ruotine è presto rotta, una bella novità.
Non tutti, però, vivono allo stesso modo questo periodo, le emozioni e gli stati d’animo possono essere diversi, per vari motivi.

C’è chi inizia le vacanze con una promozione, altri con una bocciatura, chi la giornata la passa in compagnia della mamma, altri dei nonni perché entrambi i genitori lavorano, altri ancora frequentando i vari grest o campi estivi.
È comprensibile e assolutamente normale che differenti caratteri reagiscano i modi diversi, addirittura opposti.
Per esempio un bambino può essere entusiasta di frequentare coetanei tutto il giorno, in un ambiente creativo e pieno di giochi, mentre un altro preferisce trascorrere più tempo con mamma e papà.
Premetto che, secondo il mio punto di vista, anche se la mamma non lavora, è sempre meglio che i nostri figli rimangano più tempo possibile con i loro coetanei.  Il distacco dalle figure di riferimento non riguarda solo i bambini più piccoli, ma si evolve nelle varie età, diventando patologico per i trentenni che vivono ancora in famiglia

COME VIVERE AL MEGLIO LE VACANZE?

Ecco qualche consiglio, iniziamo dalla fine della scuola.
Qualsiasi sia stato l’esito, ricordiamoci che recriminare sul passato non ci aiuta ad ottenere risultati migliori, è meglio, piuttosto, imparare la lezione e agire sul presente per influenzare il futuro.
Mi riferisco a chi ha dovuto affrontare una bocciatura.
Inutile caricare i figli di lavoro, prediche, situazioni di rimprovero eccessive, arriverebbero a settembre già stressati, non nelle migliori condizioni per affrontare un nuovo anno scolastico.
Devono riposare e distrarsi, devono soprattutto essere aiutati ad affrontare i compiti estivi con determinazione, con l’obiettivo, ben preciso, di non ripetere gli stessi errori.

I ragazzi della terza media e della quinta superiore prima delle vacanze, hanno lo sprint finale: gli esami.
Momento difficile, l’aiuto della famiglia diventa fondamentale.
Aiuto che deve essere più a livello psicologico.
In questi momenti, i figli devono sentirsi sostenuti, compresi e liberi.
Per liberi intendo tollerare, sotto pressione non reagiamo tutti allo stesso modo, è legittimo essere nervosi in una situazione del genere, per questo motivo è meglio lasciar correre qualche atteggiamento fuori luogo.
La meta è vicina e la famiglia è un sostegno su cui contare.

I compiti sono il difficile fardello sulle spalle dei nostri figli, durante le vacanze, soprattutto nelle splendide giornate di sole.
La cosa importante è calendarizzare, con l’aiuto di mamma e papà.
Appena finita la scuola qualche giorno di relax completo va bene, ma poi subito al lavoro, un po’ alla volta, con costanza, senza dover trovarsi agli inizi di settembre con un carico di compiti insostenibile, rischiando di iniziare la scuola senza averli finiti.

Finalmente arriva il momento in cui sono in vacanza anche mamma e papà, ventiquattro ore da trascorrere insieme, indipendentemente che si viaggi o si resti a casa.
È il momento più bello, più lo si vive in armonia e felicità, più breve sembrerà!
Scusate la rima, ma è proprio così, è il nostro premio per un lungo anno, trascorso tra impegni e difficoltà.
Noi genitori dobbiamo ricordarci, costantemente, che le vacanze con i figli non sono per sempre, impegniamoci ora per non avere rimpianti in futuro, ma solo meravigliosi ricordi.

Nel prossimo articolo parleremo ancora di vacanze, un aiuto ai genitori dei teenager,
troppo grandi per fare le ferie con la famiglia, ma non abbastanza per andarci con gli amici.

Un abbraccio a tutti i genitori.
Claudio De Cassan
Autore del libro “Il bosco e le sue avventure”.

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